BARI- Bocciata, in parte, dalla Corte Costituzionale la legge della Regione Puglia sull’affidamento dei canili alle associazioni e ai privati. La Consulta ha cassato l’articolo 14 comma 2-bis, della legge del 3 aprile 1995, nella parte in cui non consente a soggetti privati, che garantiscono la presenza nella struttura di volontari delle associazioni animaliste e zoofile preposti alla gestione delle adozioni e degli affidamenti dei cani e dei gatti, di concorrere all’affidamento di servizi di gestione di canili e gattili. Per i magistrati questa legge riguarda il principio della tutela della concorrenza, leso nella sua libertà, dalla norma ora censurata.