LECCE- “Il fatto non sussiste”. Il sindaco Paolo Perrone assolto dalla Corte d’Appello dall’accusa di omicidio colposo in merito alla vicenda della morte dell’avvocato avvenuta nel sottopasso allagato.
Il Primo cittadino, in primo grado, era stato condannato a 10 mesi di reclusione insieme al dirigente dell’Ufficio Tecnico, Claudia Branca e all’ex comandante della polizia municipale Raffaele Urso. Perrone e la Branca sono imputati di omicidio colposo per non aver adottato provvedimenti per impedire l’allagamento del sottopasso di viale Leopardi il 21 giugno del 2009, quando l’avvocato Carlo De Pace, 81 anni, rimase bloccato con la sua Alfa Romeo Spider e annegò.
In serata è giunta la sentenza: la Corte d’Appello di Lecce ha accolto tutte le richieste avanzate dal sostituto procuratore generale Giampiero Nascimbeni. Assolto anche – perché il fatto non sussiste – l’ex comandante della polizia municipale. Confermata invece la condanna a dieci mesi di reclusione già inflitta in primo grado a Claudia Branca, dirigente dell’Ufficio Tecnico.
