LECCE- “Confetti arcobaleno”, nonostante la pioggia. Nico e Mario hanno pronunciato il loro Sì nella splendida cornice dell’ex Conservatorio Sant’Anna. Si tratta del coronamento di un sogno reso possibile con l’entrata in vigore della legge Cirinnà, che dallo scorso 5 giugno, ha riconosciuto diritti e doveri alle coppie gay con le unioni civili e alle coppie di fatto con le convivenze.
E oggi è giunto il loro momento. Dopo 23 anni insieme, un mutuo, una casa, due cani, un’attività professionale condivisa, Mario Cazzato, 62 anni, storiografo e architetto, tra gli esponenti di spicco del panorama culturale salentino e Nico Maggi, 46 anni, poeta, narratore, responsabile della Libreria del Sole, hanno sancito legalmente la loro unione. «Un presagio che si avvera», aveva scritto Nico nel suo racconto Confetti arcobaleno, da cui tutto trae originare. Un testo autobiografico dove ha ripercorso i momenti più tristi e bui che hanno costellato la sua vita, la forzata emarginazione per la sua “diversità” ma anche la determinazione, la lotta per i diritti civili, il valore dell’amicizia.

La loro non è la prima unione gay a celebrarsi nel comune di Lecce ma di certo la prima a porte aperte. Nico e Mario lo hanno fatto davanti alle telecamere, parlandone sui social e sui giornali. Nessun segreto, nulla da nascondere, ma solo da festeggiare.
A celebrare l’unione civile è stata Daniela Salacchi, responsabile del Servizio di Stato Civile del Comune di Città di Castello (PG) che ha reso omaggio agli sposi dedicando loro la poesia “Due” di Ennio de Luca:
“Saremo due saremo veglia e sonno
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l’uguale di nessuno
e l’unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l’universo
diventerà diverso”
E’ stata una cerimonia ricca di emozione. Circa 80 gli invitati, tra cui molti parenti e tanti amici, anche da fuori Regione. Tutti presenti per essere testimoni dell’inizio di una nuova vita, di un amore che si consolida alla luce del giorno e per applaudire a quella piccola frase ma tanto significativa: “In nome della legge vi dichiaro uniti civilmente”.
E.P.