Minimo vitale per l’acqua, “il decreto argine ai tagli indiscriminati”

doc cantina salice

LECCE- Grazie al nuovo decreto legge non ci saranno più i tagli indiscriminati dell’acqua, a cui negli ultimi mesi molti cittadini degli alloggi popolari hanno dovuto far fronte, indipendentemente se si trattassero di inquilini morosi o meno. Caso più eclatante quanto registrato nelle palazzine di via Siracusa, dove l’acqua sembrava scorrere nei rubinetti a intermittenza, creando disagi e continue proteste.

Con il nuovo decreto del 29 agosto 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 241 del 14 ottobre scorso, i tagli pdindiscriminati finalmente saranno solo un ricordo riuscendo a dare un sospiro di sollievo a diverse famiglie. Stando a quanto si legge: “Ai morosi che versano in condizioni di disagio economico-sociale , Acquedotto Pugliese non potrà più chiudere l’erogazione dell’acqua dovendo assicurare loro il “minimo vitale” di 50 litri al giorno a persona, necessario al soddisfacimento dei bisogni fondamentali”. Non solo “Il decreto -continua- prevede anche una nuova regolamentazione riguardante la lettura dei contatori ed il loro ammodernamento e le forme di rateizzazione che il gestore dovrà adottare per l a definizione dei piani di rientro del debito nei casi di morosità”.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*