Assistenti alla persona a scuola: battaglia vinta per gli studenti disabili

LECCE-L’avevamo lasciata così, triste si ma su quella sedia a rotelle lei di arrendersi non ha mai avuto intenzione. Gli assistenti sono finalmente a scuola e Valentina oggi ha vinto e lo ha fatto a nome di chi come lei combatte e lo fa con l’ unico mezzo che sopperisce alla forza fisica: un grande cuore.

A scuola da sola, senza poter andare in bagno come gli altri, senza poter sgranocchiare qualcosa a ricreazione come gli altri, senza poter raccontare la sua giornata scolastica serenamente come gli altri.

Chiedeva a nome dei tantissimi ragazzi disabili di potersi vedere riconosciuto un diritto: quello all’ assistente alla persona, che aiuta gli alunni con handicap nei bisogni fisiologici come poter andare in bagno o mangiare.

Una figura che ogni anno però non arriva per tempo e la campanella suona e il viavai di genitori diventa consuetudine per sopperire a quell’assenza e garantire ai propri figli una giornata dignitosa.

Un appello e i giorni successivi l’ok della Regione, la mobilitazione della Provincia e il ritorno alla normalità. Noi Valentina siamo andati a prenderla da scuola perché quel sorriso da guerriera che ha vinto la sua battaglia proprio non volevamo perdercelo.

Quarto anno di scuola superiore: la spontaneità di una bambina, la forza di un’ amazzone, l’orgoglio dei suoi genitori che a nome degli altri oggi festeggiano la conquista della serenità.

Perché c’è chi la sofferenza la ingoia ma c’è chi la racconta e lo fa per tutti. Questi i piccoli eroi che per la normalità hanno sudato ogni anno e oggi hanno tutto il diritto di urlare a gran voce quel lieto fine che volta pagina, per ricominciare da qui, da un meritato sorriso.

E.Fio

 

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