Muore in moto, l’appello dei genitori: Un impegno concreto per strade più sicure

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LECCE-Dario Loiola avrebbe compiuto 22 anni nel giorno del suo funerale. Ma la sua vita si è spezzata in un maledetto giorno di settembre. Doveva essere una domenica pomeriggio come tante, trascorsa insieme al fratello stefano, una domenica spensierata per poi tornare al lavoro in un panificio di Lecce come ogni giorno. Era sulla sua moto, poco più avanti il fratello, dietro altri due amici, quando, mentre percorrevano la san cataldo – Specchia, qualcosa non è andato come avrebbe dovuto. Dario, ha perso il controllo del mezzo, è stato sbalzato dalla due ruote, ed ha finito la sua corsa su un grande masso posto a circa un metro dalla carreggiata.

E’ per questo che oggi, papà Maurizio, mamma Antonella, Stefano, Martina e Gioia lanciano un appello. “Nonostante il dolore inconsolabile, ci dicono, non vogliamo che la stessa sorte tocchi a qualcun altro, che lo stesso dolore possa essere vissuto da un’altra famiglia”.

Una famiglia di motociclisti, che ha sempre sponsorizzato la sicurezza su due ruote. Dario era un ragazzo con la testa sulle spalle e che ad ogni uscita in moto ha sempre adottato tutti gli accorgimenti per salvaguardare la propria incolumità e quella degli altri.

 

 

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