Cronaca

Salute e sicurezza: la Telemedicina sbarca in carcere. Meno visite all’esterno

LECCE- Più qualità nella cura del paziente detenuto, monitoraggio  e risparmio nelle spese. La telemedicina sbarca nella Casa Circondariale di Lecce. Oggi la firma del protocollo d’intesa con la Asl finalizzato ad implementare l’infrastruttura di rete telematica per le applicazioni di telemedicina per l’erogazione di Servizi Sanitari presso l’Istituto Penitenziario.

La Telemedicina mira a tutelare la salute del detenuto dall’inizio alla fine della sua permanenza in carcere. E’ un modello innovativo, anzi unico in Italia: prevede l’ampliamento della rete telematica per collegare i plessi del blocco interno della Casa Circondariale e l’acquisto di ulteriore attrezzatura per la gestione e il monitoraggio a distanza dello Scompenso Cardiaco e Broncoscopia Cronica Ostruttiva del paziente. Ma non solo. Questo nuovo modello di gestione della salute in carcere prevede anche un significativo risparmio nelle spese e una riduzione dei trasferimenti presso le strutture ospedaliere,   tranne nei casi più gravi.

Il Protocollo d’intensa tra Asl e Casa Circondariale segna un momento importante, così come sostenuto dal vice prefetto Guido Aprea, ma al tempo stesso segna una prima tappa di altri futuri traguardi da raggiungere insieme e chissà, anche in poco tempo, come accaduto con la Telemedicina.

E.P.

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