LECCE- Hanno portato la loro rabbia lì, nel punto di snodo di una delle arterie principali del Salento, la Maglie-Leuca. Agli operai delle aziende LEADRI Srl, CO.CE.MER. spa, PAL STRADE srl fanno paura i licenziamenti: dopo i primi 36, 121 gli esuberi disposti. Le lettere stanno giungendo man mano ai lavoratori.
Hanno deciso di far sentire la propria voce con un’azione eclatante, dopo l’assemblea convocata alle 7 del mattino presso il cantiere della strada statale 16 Maglie Otranto. Con loro ci saranno le organizzazioni sindacali Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil.
Da lì, poi, la trasferta sulla 275, all’altezza del distributore di benzina a sud di Scorrano, lì dove la strada lascia le 4 corsie e si riduce a due, luogo scelto come simbolo dei cantieri che non si sbloccano e delle possibilità che si riducono per i lavori edili. I sindacati puntano il dito contro le aziende, dopo l’incontro a Bari dello scorso 2 agosto nella sede dell’Assessorato alla Formazione e Lavoro della Regione Puglia.
Si contesta “la totale chiusura manifestata dalla Leadri rispetto ad un possibile percorso di cassa integrazione in deroga che salvaguarderebbe i posti di lavoro e che sarebbe accompagnato dall’apertura ufficiale della Task Force Regionale, così come confermato dallo stesso Presidente Leo Caroli”. Rinuncia alla cig che equivarrebbe a licenziamento assicurato.
Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil della provincia di Lecce riferiscono dell’impegno di S.E. il Prefetto che si sta adoperando per avere, entro l’inizio della prossima settimana, risposte certe in merito agli appalti sospesi. Continua intanto lo stato di agitazione dei lavoratori: convocata per domani mattina, 5 agosto, presso l’azienda Leadri di Sternatia, un’assemblea dei lavoratori.