BARI- Quel male che da tempo affliggeva i suoi giorni purtroppo è riuscito a strapparlo alla vita. Si è spento all’età di 55 anni Guglielmo Minervini, capogruppo di Noi a sinistra alla Regione.
Il 31 luglio scorso il suo ultimo post su Facebook: “E vabbè.Ancora una volta la vita ti afferra in un’altra prova imprevista, dura ed esigente. L’affrontiamo col piglio di sempre.Fiducia nei medici, tenacia, resistenza, energia, i pilastri incrollabili di mia moglie e dei miei cari, gli affetti profondi e forti, tanta amicizia e la voglia di farcela senza mai perdere il senso anche dentro il mistero della malattia.Ci risentiamo tra un po’. Sicuro”. E invece nella notte è giunta la notizia della sua scomparsa.

Minervini, sposato e padre di 2 figli, ha insegnato discipline informatiche per diversi anni nella Scuola secondaria superiore. Fondatore della casa editrice La Meridiana, ha svolto un’intensa attività pubblicistica sui quotidiani Il Manifesto e La Repubblica, sul settimanale Luce e Vita e sulla rivista Rocca. È condirettore di Mosaico di Pace, la rivista mensile promossa da Pax Christi.
Nel 1993 era tra i principali animatori del movimento civico Percorso, nato con gli obiettivi di rinnovare radicalmente la politica cittadina e di allargare gli spazi della partecipazione democratica. Ha aderito al manifesto di Prodi per L’Italia che Vogliamo e all’Ulivo nel 1996 ed è stato tra i promotori del movimento dei sindaci e amministratori ulivisti “Centocittà”, insieme a Rutelli, Cacciari, Orlando e Bianco, è stato anche tra i fondatori del movimento politico i Democratici
Nel 1994 diventa il primo Sindaco di Molfetta eletto direttamente dai cittadini. E’ riuscito a portare una ventata di freschezza, ricostruendo un dialogo paritario tra Amministrazione comunale e cittadini.
Già consigliere regionale nell’ottava e nona Legislatura, dapprima eletto nella lista de La Margherita e successivamente nel Pd, Minervini è stato assessore regionale dal 2005 al 2015 al fianco di Vendola con delega alla gestione delle risorse umane, trasparenza, politiche giovanili e sport, trasparenza e legalità e protezione civile e trasporti. Tra i suoi atti più importanti, il programma Bollenti spiriti che ha promosso la formazione e l’avvio al lavoro per migliaia di ragazzi pugliesi.