CARMIANO- Le telecamere di videosorveglianza nei paraggi, hanno ripreso un uomo con un casco da motociclista che lasciava qualcosa sul cofano dell’auto per poi scappare. Dopo pochi secondi, l’esplosione, così forte da svegliare l’intero paese. La bomba è stata piazzata a Carmiano, sul Fiat Doblò di un giovane del posto.
Parcheggiato in via Villafranca, il mezzo è andato distrutto. E l’onda d’urto è stata così violenta da provocare danni tutt’intorno. Le porte delle abitazioni vicine divelte, i vetri delle finestre andati in frantumi, infissi che hanno ceduto, i cristalli delle altre auto parcheggiate in strada, crepati.
L’auto è del nipote di un sottufficiale dei Carabinieri. E ora i colleghi della Compagnia di Campi Salentina stanno indagando a tutto tondo per scoprire autori e movente dell’atto intimidatorio che ha fatto ripiombare Carmiano nella paura.
Sì, perché dall’inizio dell’anno -anzi, già dalla fine del 2015- bombe e incendi fanno balzare il comune del Parco del Negroamaro agli onori delle cronache. Basti ricordare l’ordigno piazzato e fatto esplodere davanti all’abitazione di un dipendente comunale a marzo; qualche giorno più tardi è toccato all’ingresso di casa di un poliziotto penitenziario; a maggio una bomba ha danneggiato il locale Burlesq e, agli inizi di luglio, è stata distrutta dalle fiamme l’auto del titolare di una palestra. Un’escalation preoccupante, la gente ha paura. Ma le forze dell’ordine sono al lavoro