BRINDISI- E’ la prima donna di Brindisi al timone del capoluogo. Prende confidenza con Palazzo di Città e i suoi problemi. L’ex primo cittadino Mimmo Consales, facendole gli auguri, rivela un loro vecchio rapporto, tanto che lei sarebbe dovuta entrare nella sua giunta. Carluccio nega ogni cosa, se non, appunto, gli auguri ricevuti.
Per l’ex presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, la coalizione che ha portato alla vittoria la Carluccio rappresenta un nuovo laboratorio politico (il suo precedente era in alleanza con il Pd, oggi invece sconfitto con il candidato Marino). Per la neosindaca, quel laboratorio deve partire dalle necessità, dalle novità e dal nuovo entusiasmo.
C’è spazio per entrare nelle prime questioni più scottanti: per Carluccio, le convenzioni con Enel devono essere ridiscusse e la società deve riconoscere alla città delle ricadute, ma non come sponsor di una squadra sportiva. E qui la frecciata a Marino. Rispetto alle inchieste in corso sul nuovo Pug, la sindaca è chiara: bisogna partire dal progetto iniziale.
“Devo rilanciare il territorio di Brindisi – continua – per non essere schiacciati da Bari e Lecce”, tanto da ribadire che la via Francigena finisce qui e non a Leuca, dunque le risorse vanno destinate a Brindisi. Nell’immediato, poi, c’è da metter mano al problema rifiuti, per ridare decoro alla città.