SAN CATALDO- “Nessun container, ma moduli abitativi attrezzati e dotati di ogni comfort, compresa l’aria condizionata”. Risponde così l’assessore di Palazzo Carafa Andrea Guido all’attacco del consigliere del Pd Paolo Foresio che aveva giudicato vergognosa la sistemazione della postazione estiva del 118 e della guardia medica a s. cataldo all’interno dell’Ostello del Sole.
Medici ed infermieri costretti ad usare il bagno degli ospiti della struttura, praticamente dei turisti, pazienti in attesa del loro turno fuori, sotto al sole cocente, senza nemmeno una sedia dove sedersi, privacy praticamente inesistente, aveva il capogruppo Pd a Palazzo Carafa.
“Il consigliere Foresio, prima di proferire pubblicamente sentenze di condanna nei confronti dell’operato di questa amministrazione – risponde Guido– dovrebbe informarsi in maniera più tecnica e approfondita sulle vicende. La soluzione dei prefabbricati, infatti, non è stata certo un’idea arrivata per garantire un certo risparmio economico all’Amministrazione. Una regolare bando è stato pubblicato ai sensi di Legge per l’individuazione dei locali in tempi utili per l’avvio del servizio curato dall’ASL.
Ma, mentre per Torre Chianca e Frigole è arrivata l’offerta per una locazione consona ai presidi, per San Cataldo, purtroppo, non è pervenuta nessuna disponibilità di locali idonei. Quando si è fatto presente alla Direzione dell’ASL leccese la possibilità di un’eventuale dislocazione del servizio in locali presenti nell’immediato entroterra di San Cataldo, l’azienda sanitaria ha preferito la soluzione del modulo abitativo perché molto più vicino e facile da raggiungere anche per i bagnanti. Per il discorso del 118, infine, sappia Foresio che il secondo modulo abitativo è sprovvisto di bagno in quanto rappresenta solo un punto di appoggio per gli operatori del turno di notte (servizio di logistica, questo, che il Comune non è neanche tenuto a fornire) e che in ogni caso la struttura dell’Ostello ha dato ampia disponibilità per l’utilizzo dei propri servizi da parte degli addetti”.
Foresio replica all’assessore Guido, invitandolo a fare un sopralluogo congiunto: “Vediamo se è normale – dice – che chi attende di essere visitato dal medico lo faccia sotto il sole senza neanche mezza sedia o che gli operatori del 118 non abbiano un bagno per loro nè una postazione dove lavare il mezzo. Ok, i container sono climatizzati, peccato che in uno manchino del tutto i servizi igienici”.
Botta e risposta anche con il consigliere comunale Fiorino Greco: “Parliamo di “pronto soccorso estivo” di competenza comunale – dice Greco – e diciamo che fino al 30 giugno prossimo questo servizio sarà espletato nei locali dell’Ostello della Gioventù di San Cataldo. Questo, in attesa che le unità immobiliari, non ancora attive, vengano dotate di tutti i requisiti per essere, a partire dal primo luglio, agibili e funzionali”.