LECCE- I bilanci segnano un rosso che non può consentire ritardi e l’accordo raggiunto a Roma prospetta una svolta – oggi immaginabile per luglio – per i destini delle Sud Est, oggi traghettate dal commissario Andrea Viero. Per l’azienda, soffocata da 350 milioni di euro di debiti (150 quelli dovuti alle banche), sembrano spalancarsi le porte di Ferrovie dello Stato, uno step che ora dovrà essere tecnicamente definito da ministero dell’Economia, Sud Est ed FS.
Di fatto la prospettiva è un trasferimento del volume debitorio dal dicastero dei Trasporti guidato da Graziano Delrio al ministero di Via XX Settembre, strada che oggi porta alla messa in stand by della dotazione di 100 milioni di euro prospettati dall’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
L’assorbimento da parte di Ferrovie dello Stato in realtà non è l’unico sentiero che può condurre alla ristrutturazione delle Sud Est, essendo ancora in piedi la pista della realizzazione di una newco con il deposito dei debiti in una cosiddetta bad company, e l’opzione delle risorse ministeriali oggi congelate. Soddisfazione per la prospettiva di salvataggio dell’azienda è stata espressa dal Commissario Viero (con le parti sindacali che restano prudenti), ma siamo ancora ai primi vagiti di un’intesa che tra i principali punti da chiarire ha per esempio il destino dei 1300 dipendenti.