MAGLIE- Un’odissea politica e poi giudiziaria ed amministrativa. Il potere di autotela, secondo il Consiglio di Stato rispetto al giudizio del Tar, esiste ma esercitato male anche perché non motivato sulle esigenze del pubblico interesse. Per cui, seppur la scelta dell’Anas sia stata impugnata , dovrebbe rimanere in esser il contratto con il Gruppo Ccc ma per i legali della controparte le cose dovrebbero andar diversamente.
Secondo i legali della Coedisal-Palumbo con l’odierna sentenza numero 1798 il Consiglio di Stato, Sezione quarta giurisdizionale ha accolto l’appello principale proposto da Anas S.p.A. respingendo l’appello incidentale proposto dal raggruppamento C.C.C. Il Consiglio di Stato ha riformato in parte la sentenza impugnata del Tar Lecce accogliendo in particolare il motivo degli appelli principali riguardanti la possibilità, per l’Anas , di ricorrere all’autotutela. Per effetto di tale decisione l’Anas quindi sarà tenuta a emanare un nuovo provvedimento di autotutela riguardante la gara Maglie- S.Maria di Leuca strada statale 275, che dovrà dare conto nella motivazione della prevalenza dell’interesse pubblico al ripristino della legalità violata e alla esecuzione dell’importante opera pubblica in oggetto comparandolo con gli interessi secondari riguardanti il costo dell’opera, la fattibilità del progetto e gli interessi delle parti in causa.
Ed invece potrebbe aprirsi un nuovo scenario quello del contratto in esser con le relative spese già previste e con la scelta di Anas rispetto al Gruppo Ccc – Ricchiuto.
Dopo vent’anni una soluzione che si attendeva ma una interpretazione riapre i termini sulle scelte dell’Anas rispetto a dei diritti differenti.