LECCE- Ci sono le telecamere di videosorveglianza, all’esterno e all’interno della galleria. Ci sono da poco anche le fioriere che bloccano l’accesso che, in passato, ha consentito alle auto di entrare e frantumare la vetrina del negozio Toticchio. Eppure, non basta. Non sembrano essere deterrenti contro furti che si ripetono con cadenza ormai allarmante nella Galleria Mazzini. Il cuore di Lecce preso d’assalto.
Dopo la riunione in Prefettura, il 20 ottobre, non sembra che vada meglio. E questo nonostante, in seguito a quel vertice, sia stato disposto il rafforzamento delle misure di sicurezza e dei controlli di polizia. Per questo, i commercianti pensano al passo successivo, forse l’unico che resta: la sorveglianza privata, notturna, autofinanziata. Un’idea che ora frulla nella testa di molti negozianti del centro.
Non c’è tanta voglia di parlare, dopo l’ultimo episodio. Rudy Spagnolo, titolare di un negozio di abbigliamento della Galleria Mazzini, lancia la proposta. Altri colleghi, come i proprietari del bar Baldieri e dell’ottica Carlino, appoggiano in toto. Il furto ai danni di uno di loro alimenta l’insicurezza per tutti, come rimarca Alessandro Mello, socio di un altro negozio di abbigliamento. Sicuri di giorno, molto meno di notte. Fare squadra, ora, è la prova vera da superare.