LECCE- Immagini spettacolari, la via Lattea come non si era mai vista prima. Tutto merito del satellite Herschel dell’Agenzia Spaziale Europea sul quale si basa il lavoro di un team di scienziati di cui fanno parte due salentini: Davide Elia e Stefano Pezzuto. Una squadra di astrofisici che da Roma, ha avuto un ruolo guida del progetto internazionale Hi-GAL al quale partecipa anche l’Università del Salento, con il prof. Francesco Strafella.
Immagini spettacolari e passi avanti nella conoscenza dell’universo che hanno, come speso accade, carattere anche anche salentino e che riescono a raggiungere risultati di risonanza planetaria.
Davide Elia e Stefano Pezzuto lavorano presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e lavorano al progetto “Hi-GAL” per l’osservazione delle prime fasi della formazione di nuove stelle: un’incredibile panoramica su nebulose, gas, frammenti, grumi di materia pre-stellare, protostelle in differenti fasi evolutive e nuclei compatti prossimi a diventare astri, ma anche stelle già formate e giovani, avvolte da bolle di materia formate dalla loro radiazione altamente energetica. Migliaia gli oggetti che un giorno diventeranno stelle ma che ancora non lo sono , una sorta di mappa, com’è stata definita di quello non è ancora nato
Il satellite Herschel non vede la radiazione visibile, ma solo quella infrarossa che viene emessa dalla polvere fredda, che pervade la nostra Galassia. Ci sono le zone più calde e dense, di colore blu o bianco, e quelle più fredde, arancioni e rosse, con oscillazioni che vanno dai 230 ai 260 gradi sotto lo zero. Ed è nelle zone blu, dicono gli astrofisici, che le nuove stelle nasceranno, sono quelle una sorta di camere gestazionali astrali.
Le mappe realizzare coprono la parte interna della Via Lattea, verso il centro della nostra galassia. Una seconda tornata di immagini, corrispondenti alla porzione di cielo rimanente, è prevista alla fine del 2016. Un risultato che è il frutto di anni di studio anche dei nostri ricercatori.
Davide Elia, di Copertino, laureato nella facoltà di Fisica a Lecce, con un’esperienza lavorativa presso l’Osservatorio Astronomico di Lisbona in Portogallo e poi rientrato in Italia presso l’INAF Stefano Pezzuto è leccese, laureto in Astronomia a Padova, poi dottorato di ricerca in Fisica a Lecce e ha poi lavorato prima a Madrid e poi, anche lui a Roma.