LECCE – 6 metri d’altezza, 6 di lunghezza, 3 di larghezza ed una tracolla lunga 8 metri. È la borsa più grande del mondo, voluta da Made in carcere per dimostrare come la recidiva si riduca grazie al lavoro nei penitenziari.
E’ stata realizzata, come sempre, dalle sarte detenute di Lecce e Trani con tessuti recuperati dalle varie aziende sensibili al progetto. A reggerla è un’anima in alluminio, architettata da Officine Tamborrino.
Il percorso all’interno della borsa è studiato per evocare il passaggio dal buio della cella al colore del lavoro per arrivare alla luce di una possibile riabilitazione sociale.
La “Made in Prison Standing Bag” sarà presentata in anteprima l’11 aprile al Fuorisalone di Milano dove sarà esposta dal 12 al 17 aprile.