MARITTIMA- Verbali di identificazione con tanto di foto, strappati, ridotti in mille pezzi e gettati per strada, e fototessere nascoste in un bar.
I Carabinieri della Compagnia di Tricase, dopo l’ultimo sbarco di migranti avvenuto giovedì e l’arresto di un uomo iraniano, hanno intensificato l’attività di prevenzione “a terra” all’immigrazione non regolare.
A Marittima sono stati recuperati, lungo una stradina che porta sulla scogliera, numerosi verbali di identificazione greci, alcuni integri ed altri strappati in piccoli pezzi, le cui foto ritraggono alcuni degli uomini somali e siriani giunti e fermati nel comune di Castro. Recuperati anche indumenti ed effetti personali.
A diversi chilometri di distanza i Carabinieri hanno trovato, nascosta sotto al cuscino della sedia di un bar, non molto distante dal luogo in cui erano stati fermati i migranti 24 ore prima, una busta di carta con all’interno fotografie formato tessera di un giovane africano. Anche lui era tra le 21 persone rintracciate dopo lo sbarco.
Una simile situazione -ricordano i carabinieri- si verificò quando a luglio scorso, a Leuca, i colleghi della stazione di Castrignano del Capo, battendo le zone di approdo, trovarono un documento falso della Repubblica Ceca con la foto di un uomo siriano sbarcato un mese prima.