Meltin’Pot: ”All’epoca dei fatti la società aveva chiesto concordato preventivo. Chiederemo revoca del sequestro”

MATINO- “Apprendiamo dagli organi di stampa del procedimento giudiziario a carico della nostra società e del suo amministratore. I fatti che abbiamo appreso in queste ore, dei quali non abbiamo ancora ricevuto notifica formale,- chiarisce l’azienda – si riferiscono a fattispecie ed eventi del 2013, anno in cui, per la precisione il 25 ottobre, la società ha depositato formale domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo. Domanda accolta dal Tribunale Civile di Lecce il 31 gennaio 2014; successivamente la società ha provveduto puntualmente a tutti gli adempimenti del caso, compresa la definizione di una transazione con la competente Agenzia delle Entrate, volta a sanare in via consensuale e definitiva la situazione di inadempimento che si era venuta a creare a seguito degli eventi gestionali. La transazione, che sana gli addebiti fiscali, è stata sottoscritta ed accorta dall’agenzia delle entrate il 20 ottobre 2014; inoltre essa è diventata parte integrante del piano concordatario, omologato con decreto dal Tribunale civile di Lecce in data 10 aprile 2015.

Detto piano che ha permesso alla società di superare un lungo e profondo periodo di crisi, è in corso di regolare e puntuale esecuzione, sotto la sorveglianza della sezione fallimentare del tribunale civile di Lecce”.  La società ha dato mandato ai propri legali di presentare domanda per chiedere la revoca del sequestro preventivo.

 

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