LECCE- Un lunghissimo elenco di nomi di personaggi coinvolti, a vario titolo, nelle indagini che hanno portato alle diverse operazioni antimafia “Vortice Dejà-vù”, e “Dejà-vù ultimo atto” dei Carabinieri del Ros e del Nucleo investigativo di Lecce. I pm Guglielmo Cataldi e Giuseppe Capoccia hanno chiesto 65 condanne e 600 ani di carcere in totale.
Tra i nomi di spicco quello di Sergio Notaro e Marino Manca, alla guida di frange diverse e contrapposte, protagonisti di gravi fatti di sangue. Personaggi che di fatto gestivano le estorsioni, lo spaccio di droga, le attività malavitose e che avevano contatti anche con il mondo politico e l’amministrazione comunale di Squinzano. Proprio sulla base di queste indagini fu richiesto lo scioglimento dell’amministrazione.