BARI- ”Con i 27 provvedimenti” di rigetto, spiega una nota del ministero dello Sviluppo economico, ”è stata data piena attuazione” a quanto previsto dalla legge di Stabilità: ”all’interno delle aree interdette”, quelle entro le 12 miglia ”non insistono più istanze di permesso di prospezione, di permesso di ricerca e di concessione di coltivazione di idrocarburi”. Rigettate, dunque tutte le 27 domande.
Secondo quanto previsto dalla legge di Stabilità, le comunicazioni dell’avvenuto rigetto sono state pubblicate sul sito del Ministero. Le 9 istanze interamente ricadenti entro le 12 miglia sono state rigettate, specifica il Mise, mentre le 18 istanze parzialmente ricadenti entro le 12 miglia sono state rigettate per la parte interferente. Pochi giorni fa era arrivato l’ok dalla Corte Costituzionale al referendum sulla durata delle autorizzazioni.
Una settimana fa i sindaci della Provincia di Lecce avevano impegnato il presidente Gabellone a contrastare in qualsiasi modo le attività legate alla ricerca di idrocarburi. Lo hanno fatto votando a Palazzo dei Celestini un ordine del giorno in netto contrasto con questa politica, impegnando la presidenza a valutare ogni profilo di legittimità degli atti, soprattutto i decreti di compatibilità ambientale rilasciati dal ministero dell’ambiente .