Per non dimenticare, cerimonia in Prefettura nel segno del ricordo

LECCE- La “Vita è bella” di Piovani, eseguita dall’orchestra del Liceo Scientifico L. Da Vinci di Maglie, accompagna la consegna delle medaglie d’onore ai familiari di sette salentini deportati nei lager nazisti. Perché il dovere della memoria è nel rendere merito a chi si è sacrificato, ma è anche nell’esercizio del confronto, ancora, sui temi di ieri e di oggi. È il senso della celebrazione in Prefettura della “Giornata della memoria” dedicata alle vittime della shoah, nell’anniversario dell’abbattimento dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau da parte dei soldati sovietici.

Gli errori e gli orrori delle guerre mondiali al centro della riflessione avviata assieme a numerosi sindaci, studenti, rappresentanti istituzionali. Una spola tra ieri e oggi, ricostruendo episodi inediti, come fatto con la ricerca di Giovanna Maletesta che ha tentato di dare delle risposte ai familiari dei soldati italiani vittime dei naufragi nel Mare Egeo durante il II conflitto mondiale, dopo essere stati fatti prigionieri dai tedeschi.

Il riconoscimento è andato anche a chi è stato in trincea anche dopo: ecco perché le onorificenze al merito della Repubblica Italiana a 15 cittadini che hanno partecipato alle operazioni di soccorso per le vittime del sisma del Friuli del 1976; a chi ha gestito con instancabile professionalità l’emergenza sbarchi degli albanesi sulle coste salentine negli anni ’90; a coloro che hanno quotidianamente garantito la sicurezza dei cittadini, mettendo a repentaglio la propria vita: “funzionari pubblici”, come sottolineato dal Prefetto, “che hanno fatto del proprio incarico istituzionale una missione; imprenditori volenterosi che hanno saputo coniugare l’impegno lavorativo con la costante azione nel sociale; persone che giornalmente si distinguono per l’operoso impegno nel sociale a tutela e sostegno delle categorie più deboli”.

 

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