CASTRI’-L’associazione Italia nostra fu l’unica ad opporsi. Perdendo, però, sia al Tar che al consiglio di Stato. Ed oggi dà la colpa alle amministrazioni locali se nelle contrade Filandra e Campana, tra Castrì e Vernole, si è aperto il cantiere per realizzare il parco eolico della Tarifa Energia srl. 11 pale eoliche per 22 megawatt tra gli ulivi.
“Anche noi denunciammo nel 2010 quello quello che stava per succedere ed ora gli scavi in cui le torri del vento sono realtà.
Nessuna valutazione degli impatti ambientali e acustici, nonostante, tra l’altro, la vicinanza dell’oasi delle Cesine, ad appena dieci chilometri, con la presenza nelle varie stagioni degli uccelli migratori. Così ha deciso nel novembre 2010 la Regione Puglia, che ha rilasciato alla società il provvedimento di autorizzazione unica escludendo la sottoposizione a Via. E, come detto, alcuna opposizione da parte dei Comuni interessati”.