LECCE- Il custode, marito della donna che ci ha risposto, è venuto ad aprirci e ci ha fatto fare una breve visita della struttura. Solo l’esterno, poiché lui non ha le chiavi degli appartamenti.
Della comunità non c’è nessuno, tranne la famiglia dei custodi -padre, madre e figlio- ed i detenuti al momento ospiti. Sono due persone agli arresti domiciliari, che ora sono qui insieme alle proprie famiglie. Poi arriva una socia della comunità, che ci fa visitare l’interno.
Questo è un miniappartamento in cui può essere ospitata una famiglia con persone diversamente abili. Alla luce dell’emergenza abitativa gravissima con la quale Lecce sta facendo i conti, non è possibile ospitare chi non ha un tetto, negli appartamenti vuoti?…Poi arriva anche il presidente della comunità speranza, don Gigi Fanciano.