LECCE- Verrà lanciato e messo in orbita dal deserto del Gobi nella notte del 16 dicembre, il satellite dell’esperimento DAMPE (Dark Matter Particle Explorer), che vede la collaborazione anche di alcuni scienziati dell’Università del Salento e della Sezione di Lecce dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).
Si tratta della nuova missione spaziale cinese, che coinvolge università ed enti di ricerca internazionali. L’obiettivo sarà quello di misurare, con una maggiore precisione e in un più ampio intervallo di energie rispetto a quanto fatto sinora, le caratteristiche della radiazione cosmica. «Dopo alcune settimane di verifica -spiega il responsabile locale dell’esperimento DAMPE il professor Ivan De Mitri- il rivelatore dovrà infatti funzionare al massimo delle sue prestazioni, per poter permettere al team di scienziati lo studio delle particelle di origine cosmica alla ricerca dei segnali della Materia Oscura».
Oltre che nella costruzione del satellite, il ruolo del gruppo italiano è stato fondamentale nella fase di caratterizzazione delle prestazioni del rivelatore DAMPE, attraverso una vasta campagna di misure effettuate con fasci di particelle presso il CERN a Ginevra. I ricercatori sono ora in prima linea nelle attività di studio delle prestazioni del rivelatore e per la preparazione degli strumenti di analisi dati.