Pug, questo sconosciuto: soldi solo a 5 Comuni leccesi, ma 50 sono fermi agli anni ’70. Ecco l’elenco

LECCE (di Tiziana Colluto)-  Solo cinque Comuni leccesi avranno possibilità di accedere ai fondi per la redazione dei nuovi piani urbanistici generali. Solo cinque a fronte di 50 Comuni che, tra le tre province salentine, hanno strumenti urbanistici fermi agli anni Settanta, vecchissimi programmi di fabbricazione mai modificati negli ultimi quarant’anni.
Un controsenso se si pensa che quella del consumo di suolo è diventata qui un’emergenza: la provincia di Lecce è in testa alla triste classifica nazionale stilata per il 2015 dall’Ispra, con una perdita di suolo vergine superiore all’11 per cento del totale.

Molta colpa ce l’ha, ovviamente, il mancato governo del territorio. E non è un caso: l’incrocio dei dati conferma che sono i Comuni in cui si hanno pianificazioni urbanistiche datate gli stessi in cui si è rosicchiato più terreno. È il caso di quelli che detengono la maglia nera in questo senso: Aradeo, Castro e Racale.

Nessuno di questi, tra l’altro, è tra i cinque che, nell’ultima tornata, hanno chiesto contributi per avviare i nuovi piani urbanistici. Tra le domande presentate a fine marzo, ammesse a finanziamento sono state quelle di Alessano, Corigliano d’Otranto, Morciano, Salve e Supersano. Escluso il Comune di Patù, che l’aveva presentata in ritardo.

Ad ogni modo, sono spiccioli quelli che arriveranno: 10mila euro a testa. Mediamente, invece, la spesa per piccole realtà come quelle si aggira intorno ai 60mila euro, se la redazione dei Pug viene affidata in toto all’esterno, o di 35-40mila euro se, invece, viene in parte assorbita dagli uffici tecnici comunali. Eppure, la normativa regionale (la l.r. n. 31 del 20/8/74, integrata dalle successive l.r. n. 47/75 e l.r. n. 34/09) prevede la concessione di contributi in conto capitale in ragione del 100 per cento sulla spesa ritenuta ammissibile per la redazione dei PUG.

In Regione sono arrivate richieste per un ammontare di 744.032 euro. Soldi disponibili, invece, pari a 80mila euro. Da qui, come spiegato nella delibera di giunta regionale del 19 ottobre, l’esigenza di dirottare quelle somme solo sui “Comuni che attualmente sono dotati della strumentazione urbanistica più risalente nel tempo”, vale a dire Programmi di Fabbricazione o Piani Regolatori Generali anteriori al 1980.

 

 

DI SEGUITO L’ELENCO

 

Comuni che hanno ancora vecchi Programmi di fabbricazione con relativa data di approvazione (dati Regione Puglia)

PROVINCIA DI LECCE

Alessano 17-2-1978
Aradeo 14-9-1979
Arnesano 11-4-1980
Bagnolo 30-6-1970
Calimera 27-2-1979
Carmiano 1-2-1977
Castrignano del Capo 13-6-1979
Castro 14-10-1978
Collepasso 3-5-1976
Corigliano d’Otranto 25-1-1977
Corsano 25-1-1977
Cursi 4-10-1974
Cutrofiano 27-10-1977
Gagliano del Capo 21-7-1981
Lizzanello 9-1-1971
Matino 3-5-1976
Miggiano 21-5-1980
Minervino di Lecce 11-7-1973
Montesano 23-7-1973
Morciano di Leuca 29-7-1977
Muro Leccese 21-1-1975 (riapprovato nel ’77)
Novoli 15-6-1970 (variante del ’77)
Ortelle 19-4-1977
Palmariggi 12-11-1977
Patù 9-12-1976
Poggiardo 27-11-1975
Racale 28-2-1977
Ruffano 2-12-1975
Salve 2-12-1977
San Donato di Lecce 20-2-1978
Sanarica 1-4-1974 (aggiornato nel ’77)
Scorrano 26-10-1977
Soleto 10-4-1974
Spongano 17-6-1977
Supersano 27-10-1977
Surano 27-10-1977
Surbo 6-7-1972
Tiggiano 28-2-1980
Tricase 31-5-1977

PROVINCIA DI BRINDISI

Carovigno 20-3-1978
Ceglie M. 2-1-1969
Cellino San Marco 19-2-1975
Francavilla F. 11-7-1970
Oria 29-10-1971
Torre S. Susanna 22-3-1983
PROVINCIA DI TARANTO

Castellaneta 22-6-1973
Crispiano 24-4-1971
Montemesola 1-12-1994
S.Marzano di San Giuseppe 10-11-1978
Sava 1974 (aggiornato nel 1982)

 

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