LECCE (di B.Tornese) – “Dalle prime esperienze dietro un bancone nel mio caldo Salento, fino al piu’ rinomato cocktail bar di Abu Dhabi, la strada è stata lunga e ricca di emozioni”. È con queste parole che il leccese Marco Corallo, 28 anni, ora Head Bartender e Sommelier d’albergo del Jumeirah at Etihad Towers, riassume la scalata al successo che lo ha portato negli Emirati Arabi.
“Lasciai la mia terra natale, il 1° Maggio 2009, meta Dubai. Non parlando una parola di inglese, accettai di lasciare il mio posto di Bar Manager in Italia, per lavorare nel ristorante piu’ alto al mondo, At.mosphere, situato al 122esimo piano del famoso grattacielo Burj Khalifa. Perfezionai l’inglese in poco tempo e dopo circa un anno e mezzo lasciai gli Emirati Arabi, consapevole che le nostre strade si sarebbero re-incontrate. Per un bartender con la voglia di migliorarsi giorno dopo giorno, e mettersi a confronto con i piu’ grandi nell’industria, è stata quasi una scelta obbligata quella di scegliere la bella Londra come seconda tappa. Con un bagaglio che conteneva corsi di sommelier AIS e WSET, accettai la posizione di head sommelier nello storico River Restaurant del Savoy Hotel. Questa e’ stata l’esperienza piu’ significativa della mia vita”.
Ma la vera svolta, è arrivata dopo due anni . “Una chiamata da Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi, mi cambiò la vita. Il posto di Head Bartender e Sommelier d’albergo del Jumeirah at Etihad Towers, si era appena liberato. Lasciai i giacconi e le giacche nel Regno Unito e riempi’ i miei bagagli di shakers, mixing glass, jiggers e bar spoons e sali’ sul primo aereo per Abu Dhabi. Ora dopo quasi due anni, sono il Bar Manager del Ray’s Bar, un lussuoso cocktail bar situato in cima alla torre Etihad Towers dell’albergo Jumeirah”.
In questo momento, la più grande sfida di Marco è la Bacardi Legacy 2015/2016 – grandissima competizione tra i bartender di tutto il mondo – cui partecipa con il suo “Buena Suerte”, un cocktail fresco e leggero ma con un retrogusto piu’ complesso, creato con ingredienti correlati alla famiglia Bacardi, creatrice dell’omonima azienda che produce e distribuisce alcolici a livello mondiale, nota in particolare per il rum.
Gli ingredienti?
Tutti gli ingredienti si versano in uno shaker 3 pezzi, vengono shakerati e poi versati in una coppetta cocktail con una scorza di pompelmo come decorazione.
“Il St Germain – spiega l’ideatore del Cocktail – è un omaggio alle origini francesi di Doña Amalia, e Tio Pepe e rappresenta il passato di Don Facundo, che prima di istituire la prima distilleria della famiglia Bacardi, aveva un attivita’ di commercio di vini e sherry spagnoli. Lo zucchero di molassa, poi, (o meglio conosciuto come zucchero di Muscovado) viene usato nel drink come collante per I vari elementi, e rappresenta anche la buona fortuna e l’unità famigliare”.
Buena Suerte è nella finale nazionale dgli Emirati Arabi, per la Bacardi Legacy 2015/2016. “Nei prossimi 3 mesi – conclude Marco – saro’ impegnato nella promozione del cocktail per avere una chance di rappresentare Ray’s Bar e il mio paese nella finale globale a San Francisco a Maggio 2016. Buena Suerte a tutti”.