LECCE- Un artigiano leccese si è presentato presso gli uffici della Stazione Carabinieri di Lecce Santa Rosa, esponendo dei casi di estorsione di cui era vittima da tempo da parte di un suo conoscente.
I Carabinieri hanno deciso di organizzare una “trappola” all’estorsore, identificato poi per Giovanni Cosma, ventinovenne di Lecce, già noto. La vittima ha dato appuntamento, concordandolo con gli uomini dell’arma, al suo estorsore.
Durante tutto il tempo in cui il Cosma è rimasto all’interno della ditta, i Carabinieri hanno ascoltato ed annotato il colloquio tra i due. In particolare la persona offesa riferiva di aver racimolato solo 200 euro invece dei 450 richiesti, venendo minacciato dal Cosma che gli intimava di trovare il restante denaro velocemente altrimenti gliene avrebbe chiesti ancora di più e lo avrebbe ucciso di botte. Presi i soldi, mentre guadagnava l’uscita dai locali dell’impresa, i Carabinieri in uniforme della Stazione di Lecce Santa Rosa e quelli in abiti civili del Nucleo Operativo della Compagnia di Lecce lo hanno bloccato ed arrestato