LECCE- Per la prima volta un confronto tra istituzioni sulla vicenda dei 27 ex dipendenti Vit, l’azienda che, per conto del comune, si occupava della manutenzione e controllo delle caldaie che alla scadenza dell’appalto, un anno fa, sono a casa e chiedono di essere riassunti. Un braccio di ferro durato mesi ed ora una proposta da parte di Gabellone che i lavoratori rifiutano categoricamente: un concorso pubblico aperto a tutti.
Il comune di Lecce, un anno fa, aveva deciso di non espletare più il servizio, demandandolo alla regione che, a sua volta, lo ha affidato alla provincia.
Ma è qui che tutto si blocca: Gabellone si dichiara impossibilitato ad assumere e i lavoratori sono a casa. Dalla riunione, alla quale hanno partecipato tutti i lavoratori qualche spiraglio, ma i tempi si allungano ancora.