LECCE- Sembrava tutto ben confezionato ma l’esito delle elezioni mette a rischio ogni accordo ipotizzato e gli stessi equilibri interni nel PD del Salento e di Puglia. Emiliano su 10 posti in giunta ne può garantire solo 4 al suo partito, uno a provincia con il rischio caos su Brindisi e nella Bat, e non vorrebbe entrare nella guerra tutta leccese tanto da pensare ad un assessorato non di primissimo piano per Blasi e la vice presidenza per l’Udc Popolari, Salvatore Negro. Ma prima delle scelte definitive su scala regionale il gioco delle preferenze sul territorio minano la serenità della federazione di Via Tasso. Gli schieramenti in campo erano tre poi divenuti due. Da una parte Abaterusso con Piconese, Marra, Signore, Massa, Antonica (nell’accordo in vista della doppia preferenza dell’Italicum proprio questi ultimi due assieme per il futuro ingresso in Parlamento della vice regionale già Sindaco di Galatina), e dall’altra Blasi con la sottosegretaria Bellanova ed il deputato Capone.
Se questi equilibri fossero stati preservati l’uomo di Patù sarebbe stato il primo degli eletti , e quindi assessore regionale, e Blasi non avrebbe potuto rivendicare nulla rispetto a quanto sta invece accadendo.
La guerra post risultato però si apre perché, i supporters di Abaterusso , si indignano del secondo posto addebitando l’esito alla scelta del Presidente dell’Arif, l’ex deputato di Trepuzzi Taurino, in prima fila con Blasi invece di star fermo in quanto rappresentante del Partito in un Ente pubblico. In terza fila Loredana Capone che se già in campagna elettorale ha tentato di criticare la segreteria provinciale per la scelta di schierarsi con Abaterusso, oggi subirebbe la non considerazione di Emiliano rispetto alla quota rosa in giunta in quanto più propenso a proporla al Gruppo di Dario Stefano malgrado questo abbia eletto 4 consiglieri. A guardare la disputa interna i renziani forti che, alcuno di questi, abbia un progetto politico, o riferimento di Renzi, e quindi fuori da ogni possibile futura crescita e considerazione nazionale.