TREPUZZI- Espiantati, distrutti, ridotti a legna da ardere. Sono i primi ulivi, alcuni monumentali e comunque tutti di almeno 50 anni di età, che muoiono per far posto ad una rotatoria.
Accade all’ingresso di Trepuzzi e già è scoppiata la rabbia dei cittadini. L’opera, seppur ricade in territorio comunale, è finanziata dalla Provincia di Lecce, progettata per la pericolosità di quel tratto stradale. E infatti Eleonora Ciminiello, del comitato per la difesa degli ulivi di Trepuzzi, tiene a sottolineare che una rotatoria, in quel punto, serve davvero. Perché delle persone sono morte in incidenti in auto avvenuti proprio lì, su quella strada pericolosa. “Però -chiede- perché prevedere un’opera di 70 metri di diametro? Non siamo nè a Londra nè a New York, sarebbe bastata una piccola rotatoria “di paese”. Questa, invece, presuppone che vengano “uccisi” 216 alberi.
Il proprietario dei primi ulivi abbattuti sapeva dell’esproprio, ma gli avevano detto che i suoi alberi sarebbero stati trapiantati in un altro posto. E invece, quando all’alba è andato in campagna, ha trovato le gru al posto dei suoi meravigliosi ulivi. Ed ecco che, anche in questa storia, entra la xylella, il batterio indicato come responsabile del disseccamento rapido dell’ulivo. Perché al proprietario del terreno è stato spiegato che i suoi alberi non potevano essere ripiantati da un’altra parte proprio per il rischio del propagarsi della malattia.
“Ma quegli alberi non erano malati!” dice eleonora. E lo dice anche l’assessore comunale all’ambiente e territorio, giancarlo Florio, che su facebook, in un gruppo chiuso creato da trepuzzini, ha scritto: “Il Comune sapeva dell’intenzione della Regione di distruggere gli ulivi dei terreni interessati alla rotatoria (era una prescrizione dell’ufficio dell’agricoltura all’autorizzazione chiesta dalla provincia per l’espianto degli alberi), motivandola con il divieto all’impianto. Avevamo ufficialmente contestato tale FOLLE prescrizione (allargando i destinatari della nostra missiva) perché la ritenevamo inutile e facilmente superabile con il parere dell’ufficio fitosanitario, manifestando peraltro l’intenzione di reimpiantarli in altre aree (in particolare per gli ulivi secolari) quale ad esempio l’area intorno al campo Vittorio. Ufficiosamente ci avevano detto che la cosa era fattibile ma poi io personalmente non ho più avuto notizie dirette fino a stamattina”.
Ecco perché mercoledì mattina il sindaco Oronzo Valzano andrà a discutere la cosa in Provincia. E gli ambientalisti non se ne staranno di certo con le mani in mano.