Cronaca

Manifesti funebri per il lavoro, operai ex Bat occupano l’aula consiliare di palazzo Carafa

LECCE-  La goccia che ha fatto traboccare il vaso, stavolta, è il rischio che la loro fabbrica venga svuotata una volta per tutte, pietra tombale alle già risicate speranze di ripresa lavorativa. Ecco perché in mattinata gli operai ex Bat, riassorbiti in Iacobucci, hanno deciso di portare la loro vertenza nel cuore del Comune di Lecce, occupando l’aula consiliare. 

Manifesti funebri eloquenti appesi e la richiesta di un confronto diretto con il sindaco Paolo Perrone, per chiedergli più impegno, una presa di posizione che obblighi la British American Tobacco a sedersi al tavolo del Ministero dello Sviluppo economico, visto che è stata la multinazionale inglese a fare e disfare il tutto, nel settembre 2010, decidendo di delocalizzare la produzione di sigarette altrove e individuando le aziende subentranti.

Dopo cinque anni di ammortizzatori sociali, capannoni semivuoti e lavoro a singhiozzo, la prospettiva è chiara: per gli ultimi 160 operai rimasti e che a luglio termineranno la cassa integrazione straordinaria non c’è futuro con le società subentrate, Iacobucci, Ip Korus e Hds.

A Roma, dopo l’ennesimo rinvio, si dovrà tornare il 14 maggio.

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