LECCE- Un monologo di un’ ora che racconta di un eccidio mafioso avvenuto a Cerignola il 12 marzo del 1992. Tre ragazzi poco più che ventenni furono uccisi dal clan criminale e buttati in un pozzo. La loro storia, è la storia di una città che ha vissuto, tra gli anni ottanta e anni novanta, una feroce e assassina guerra di mafia.
Racconta della dignità di Cerignola, della sua storia politica e di riscatto sociale con Giuseppe Di Vittorio ed i braccianti del sud, di una dignità smarrita e della speranza da ritrovare. Una piece teatrale dal titolo Una “Croce d’Olio” che la Comunità Emmanuel che ha voluto presentare al pubblico aprendo le sue porte soprattutto agli studenti.
Un viaggio nel mondo dell’illegalità e della criminalità, vissuto in prima persona da chi quegli anni era un educatore di strada. E’ la storia di Matteo Difonzo, di anni 23, di Vito Cinquepalmi di anni 21, di Domenico Borrelli di anni 20: di tre ragazzi che sono morti senza neanche sapere il perché.
L’evento è stato anche l’occasione per presentare le ultime cooperative nate in casa Emmanuel:
-la Coop. E.S.S. (Emmanuel Servizi Sanitari): dedicata principalmente all’assistenza domiciliare ed alla telemedicina: permetterà a tutti, attraverso un numero di telefono, di prenotare esami medici a domicilio
-la Coop. Egalia: che ha come mission l’inserimento lavorativo soprattutto di soggetti svantaggiati e/o in difficoltà.