Oltre alla malattia il peso delle ingiustizie: nuova protesta di Giuseppina Marazia

LECCE- A novembre si sedette davanti alla prefettura di Lecce e annunciò di voler fare lo sciopero della fame. Oggi, che sono passati 5 mesi, nulla è cambiato e sposta la sua protesta davanti alla sede leccese della Regione Puglia. Lei è Giuseppina Marazia, la donna leccese affetta da Mcs, la sigla che sta per “sensibilità chimica multipla”, una patologia fortemente invalidante, che rende in un certo senso “allergici” a tutto ciò che circonda il soggetto: detersivi, saponi, alimenti; tutto ciò che contiene determinati agenti chimici che sono ormai in ogni cosa che respiriamo.

Giuseppina rivendica il riconoscimento, da parte della Regione Puglia, della patologia come gravemente invalidante. Sì, perché al momento, anche se lei è invalida al cento per cento, percepisce solo una pensione da 290 euro al mese.

Letteralmente impossibile sostenere le spese per le cure, se si considera che determinati farmaci, modificati per le sue esigenze, vengono prodotti solo in una farmacia di Brescia. Un esempio: “Anche la semplice aspirina -spiega l’avvocato Salvatore Greco, che rappresenta Giuseppina- le fa male e dev’essere modificata togliendo dalla medicina l’agente chimico che per la signora è altamente nocivo. A Brescia creano un farmaco equivalente, ma si pensi ai costi anche solo di spedizione”. Con una legge regionale ad hoc la pensione resterebbe la stessa, ma si avrebbero degli aiuti per le somme da spendere nelle cure. È già stato fatto in Sardegna. Non solo: “La Regione avrebbe anche la facoltà di andare oltre -prosegue l’avvocato- Nella nostra Carta costituzionale prevede che ci siano dei posti di lavoro riservati a chi ha determinate invalidità”. Per questo Giuseppina, dopo aver stazionato, pochi giorni fa, all’esterno del tribunale, ora si è spostata davanti agli uffici regionali.

 

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