ROMA- Liste autonome e un gruppo parlamentare: i ricostruttori di Fitto fanno sul serio e le dichiarazioni di queste ore lo confermano. Per le prossime elezioni regionali i fittiani scaldano i motori in Campania, Umbria, Veneto e Toscana, dopo l’ipotesi di correre da soli, in dissenso dalle decisioni del partito in Puglia,arrivano le conferme ufficiali dei parlamentari vicini all’ex ministro. Molti dissidenti avrebbero fiutato la trappola, dopo una riunione alla quale sarebbe stato presente anche Denis Verdini, in cui si sarebbe elaborata una strategia per escludere dalle liste, all’ultimo istante, tutti i ricostruttori ormai fuori dalle grazie di Berlusconi. Caos anche in Veneto, dove Leonardo Padrin attacca i vertici forzisti: “Nel Veneto Forza Italia e’ immobile; ancor peggio, gli unici segnali che arrivano sono quelli di epurazione dei non obbedienti, a prescindere dall’importante consenso che raccolgono sul territorio”. Il capogruppo lo dice senza mezzi termini: i fittiani potrebbero organizzarsi in Veneto con liste autonome , come stanno facendo in Puglia, per reagire. I ricostruttori sono a lavoro: il deputato azzurro, Maurizio Bianconi, sta pensando alla lista per la Toscana, mentre il deputato Pietro Laffranco per l’Umbria.
In queste ore i dissidenti sparano attraverso i media sull’establishment. “E’ chiara la volonta’ di Forza Italia di proseguire nel suicidio politico regalando voti a tutti. Solo cosi’ si spiegano le dichiarazioni dei vertici nazionali e regionali, dai quali si sente solo parlare di epurazioni e non di programmi e alleanze vincenti”. Cosi’ in una nota la senatrice azzurra Anna Cinzia Bonfrisco, che elogia il lavoro di Fitto. Solidarietà all’ex ministro di Maglie anche da Napoli: il senatore campano eletto in Forza Italia e ora nel gruppo Grandi Autonomie e Liberta’, Antonio Milo, rivolge una dura critica ai vertici forzisti. In Umbria minacciano di scendere in campo con liste autonome contro Forza Italia, in risposta alle possibili epurazioni dalle liste per le regionali: “Auspichiamo che nessuno, perseguendo scopi diversi dalla vittoria sulla sinistra, impantani prima e distrugga poi il progetto”. I fittiani sono usciti allo scoperto, pronti per lo scontro finale.