LECCE- Un bene di pregio, simbolo della città e bisognoso di cura: la prefetta di Lecce, Giuliana Perrotta, lancia l’appello per una sottoscrizione che aiuti le istituzioni a salvare Palazzo dei Celestini. Si invertono le parti: è un modo per chiedere aiuto sì, ma anche per responsabilizzare alla coscienza dei beni comuni.
Non c’è solo il nodo parcheggi all’interno dell’atrio. La prefetta rimarca i passi in avanti fatti negli ultimi mesi, lo sgombero pressoché totale se non per le auto di servizio strettamente necessarie ed è certa che non si tornerà indietro neppure con il regolamento della Provincia di Lecce di fine gennaio, quello che rischia di riaprire le porte alle auto durante commissioni e Consigli provinciali. “Una svista, sicuramente”, dice Perrotta.
I problemi, a suo avviso, sono anche e soprattutto altri e hanno molto a che fare con il decoro. Primo fra tutti, la troppa presenza dei piccioni, il guano che corrode la pietra leccese e imbratta il porticato.
Una diversa sensibilità ha portato certamente a far indossare ai Celestini una veste nuova, negli ultimi tempi: la pulizia, il verde, la riapertura della scala monumentale, i gerani sulle balconate, anche se ancora a metà. Resta quell’altro scrigno, il giardino, chiuso da sempre.