BARI- Il programma è nella fase delle limature, per la convention che ufficializzerà l’apertura della campagna elettorale è questione di ore, tempo di ricevere il via libera da Roma. La coalizione è in evoluzione, ma nel senso positivo, assicura. Francesco Schittulli, oncologo e presidente del Movimento omonimo, riunisce i 7 partiti che al momento lo sostengono, ribadendo che la questione candidatura è ormai archiviata perché “non mi sento il candidato – chiarisce – io sono il candidato in campo”.
E’ lui il candidato. Ma non di un coalizione a metà, precisa. E con il pragmatismo che lui stesso si riconosce chiarisce che Forza Italia e di conseguenza la Puglia prima di tutto, la scelta l’hanno già fatta. “Secondo me Forza Italia il nodo l’ha già sciolto perché Forza Italia è un prtitoessenziale del centrodestra. Forza Italia aderisce al centrodestra e io sono il candidato del centrodestra”.
Dunque Schittulli è sicuro, probabilmente anche alla luce delle schiarite che sono sembrate arrivare da Roma e nonostante il capogruppo dei forzisti Zullo abbia dichiarato che per la scelta del candidato c’è tempo. Ma se da Forza Italia dovesse arrivare la scelta di correre con un proprio candidato, il professore di passi indietro non ne vuole sentire parlare. “Se Sel uscisse dal centrosinistra, il candidato attuale che farebbe?”.
Siamo già al lavoro, dice. Come da oncologo estirpo il cancro dal corpo umano, così da presidente lo estirperò dalla Puglia. “Il cancro – dice Schitulli – è quello che il centrosinistra ha prodotto. Noi dobbiamo evitare che si diffonda dando metastasi. Ecco perché il nostro primo atto sarà quello di abolire il ticket sanitario per chi ha un reddito inferiore ai 24mila euro l’anno”.