GALLIPOLI- Giunti a Gallipoli, intorno alle 2.30 della notte, i 970 migranti siriani che si trovavano a bordo della nave Blue Sky M, battente bandiera moldava, che proprio nel pomeriggio aveva lanciato l’sos a largo di Corfù.
La nave era partita dalla Turchia, era destinata in Croazia e in prima serata ha cambiato rotta, puntando la prua verso le coste salentine. Si temeva ci fossero uomini armati a bordo, ma sembra che gli scafisti abbiano abbandonato l’imbarcazione a largo di Corfù. Si è parlato anche di una presunta avaria al motore. Ma secondo la guardia costiera greca, che ha raggiunto e ispezionato la nave, il cargo non era più in difficoltà, “non aveva alcun problema meccanico e nulla di sospetto”.
Quando gli uomini della guardia costiera italiana sono riusciti a salire a bordo, nel tardo pomeriggio, hanno scoperto che i comandi erano stati manomessi dagli scafisti prima di darsi alla fuga lasciando il mercantile alla deriva. E così hanno preso il comando della nave e l’hanno diretta vero l’Italia.
La vicenda comunque resta dai risvolti ancora poco chiari. Si sa solo che ora i migranti stanno per raggiungere a Gallipoli. Tra questi ci sono alcuni feriti, circa 30 bambini al di sotto dei tre anni, una decina di donne incinte, di cui una al settimo mense. 4 invece i morti. Riunione straordinaria in Prefettura per coordinare i soccorsi. Nella mobilitazione, anche il direttore generale Asl, Valdo Mellone e la sua segreteria Asl alla guida di pulmini per i soccorsi.
Il Comune di Gallipoli ha messo a disposizione un intero edificio scolastico ed ha chiesto il supporto della Protezione civile e delle autorità sanitarie. All’alba i migranti sono stati nei centri di accoglienza provvisori. Un centinaio invece sono stati trasferiti negli ospedali salentini a causa del freddo e della fame.