TRICASE- 13 rinvii a giudizio: il gup ha chiesto il processo per 13 persone ritenute responsabili della morte di due uomini per contaminazioni d’amianto. Tra le vittime anche il meccanico Giovanni Baglivo, di Tricase, deceduto insieme al capitano di vascello Giuseppe Calabro di Siracusa. Entrambi avevano svolto servizio su una nave militare ed è lì che sarebbe avvenuta la contaminazione.
L’inchiesta della Procura di Padova è nata nel 2005 proprio in seguito ai due decessi sospetti, ma a questi ne sarebbero seguiti molti altri. Il processo è stato chiamato Marina Militare bis. Le ipotesi d’accusa per i 13 imputati sono di omicidio colposo, lesioni personali colpose e cooperazione nel delitto colposo.
Tra questi gli allora direttori generali di Avalcostarmi, tre direttori generalo della Sanità Militare, l’ ex comandante in capo della squadra navale. Secondo l’ ipotesi di reato, avrebbero causato in concorso la morte per mesotelioma pleurico del capitano Giuseppe Calabrò e del meccanico Giovanni Baglivo. Da questi due casi era nata nel 2005 l’ inchiesta sull’ amianto, ingranditasi negli ultimi anni con l’ acquisizione di oltre 600 cartelle cliniche di altrettanti marinai ammalati. Di questi, almeno 300 erano deceduti per mesotelioma pleurico e malattie amianto correlate.