Dall’unione ciechi l’appello all’amministrazione: “Abbiamo bisogno dei libri in braille”

 

LECCE- Anche i ragazzi ciechi hanno diritto allo studio e alla formazione professionale. E’ l’appello lanciato al sindaco Paolo Perrone e a tutta l’amministrazione comunale leccese dall’ Associazione italiana Ciechi di Lecce attraverso il suo  rappresentante, il prof.Luigi Mangia. Un appello lanciato in occasione  della giornata di oggi che celebra  Santa Lucia, patrona dei non vedenti e della vista.

Il comune di Lecce  deve aiutarci  a sostenere le ingenti spese che occorrono per adattare i libri di testo scolastici,per le esigenze dei nostri ragazzi,ossia trasformazione dei testi in braille, per i non vedenti assoluti,e testi ingranditi al massimo, per gli studenti che sono ipovedenti,che ogni anno, purtroppo crescono di numero.

 I genitori sono disperati,chi ha la possibilità economica  adatta a proprie spese questi libri,gli altri ragazzi,si arrangiano e soprattutto frequentano la scuola senza motivazioni e interesse. Da qui l’appello a tutte le  altre istituzioni, affinche’ si adoperino maggiormente,per quanto riguarda la cecità nelle persone anziane,aiutandole alla loro assistenza e alle Asl.

 

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