ROMA- Il rischio di perdere i finanziamenti per la realizzazione della 275 ed un contenzioso tra la Ccc e Materrese spa, determina un esposto e l’intervento della magistratura romana.
Per il sostituto procuratore Alberto Galanti il quadro giudiziario sarebbe ben chiaro: ci sarebbero gravi responsabilità da parte del Presidente dell’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade relative ai ritardi sull’avvio dei lavori per il rifacimento della 275.
La presenza di non poche problematiche non dovrebbe consentire, in ogni caso, che l’Anas non si esprima sull’avvio del cantiere anche se sul tracciato ci sarebbero ben tre discariche abusive. Per alcuni attori della vicenda, invece, proprio l’eventuale autorizzazione ai lavori permetterebbe la soluzione della vicenda discariche con eventuale bonifica anche di altre. Sulla vicenda 275 ci sarebbe anche una missiva della Presidenza dei Consiglio per accertare i motivi del non inizio, missiva inviata al Ministero per le infrastrutture ed alla stessa Anas.
La Procura capitolina interviene ed indaga Ciucci per un esposto che potrebbe esser anche quello inoltrato, e circostanziato, dal Gruppo Igeco all’Autorita anticorruzione e per conoscenza allo stesso Ministero delle Infrastrutture oltre ad un’accurata segnalazione alla Corte dei Conti