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Lecce, Moscardelli: “Solo colpa nostra”

LECCE- Il  Lecce riparte dopo la sesta partita di campionato e il quarto viaggio di ritorno senza vittorie. Riparte e riflette la squadra giallorossa sui propri limiti. Caratteriali, d’identità, quindi di gioco. A Messina il Lecce non ha dato un accenno di manovra. Se anche ci fosse è rimasta bloccata. Il Lecce non riesce ad esprimersi come dovrebbe e potrebbe.

Le responsabilità vanno suddivise e analizzate da tecnico e calciatori. Non tutto funziona ancora per il meglio. Nell’ultima trasferta la squadra giallorossa ha fatto vedere qualcosina nella prima frazione di gioco, quando avrebbe potuto chiudere il match e incartare la prima vittoria esterna. Invece la formazione salentina, dopo l’intervallo, è stata inespressiva. Salvo alcune iniziative personali di Moscardelli e Carrozza. Tentativi che non possono confortare se una squadra non gioca ancora da squadra. Forse è il caso di attendere ancora un po’, ma avendo a disposizione due calciatori per ogni ruolo, almeno dal centrocampo in su, è bene che il tecnico metta in campo la formazione che in questo momento garantisca un’ottima funzionalità.

E’ vero la squadra ha dovuto giocare con un uomo in meno per tutto il secondo tempo, ma era accaduto anche contro il Savoia quando al Lecce non è mancato il carattere, l’organizzazione e anche qualche tentativo di puntare la porta avversaria.

A Messina è emersa anche una brutta prova difensiva. Amnesie che sono costati i primi due gol dei siciliani, il primo arrivato quando la squadra stava sistemando il nuovo assetto difensivo con l’innesto di Carini al centro e lo spostamento di Mannini sulla fascia che era stata dell’ingenuo Lopez. Una lettura sconfessata subito dai padroni di casa che in dieci minuti inceneriscono le certezze di una difesa che da cinque incontri aveva buttato le chiavi della porta.

C’è da riflettere anche sulla condizione di alcuni calciatori: Doumbia è irriconoscibile. L’unico scatto lo ha prodotto in avvio di ripresa prima di essere sostituito. Insistere su un calciatore così non è il caso, in questo momento. E‘ sembrato inopportuno anche l’ingresso di Gomes, un giocatore bravo a gestire, ma il risultato richiedeva altre soluzioni. Lasciare in campo due attaccanti, entrambi con limitate caratteristiche difensive, non è stata probabilmente la scelta migliore, ma le riflessioni a freddo sono sempre le più razionali. Ed rimasto l’amaro in bocca a Moscardelli che a Messina ha realizzato il primo gol in campionato.  

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