FRANCAVILLA FONTANA – Assolti 13 ragazzi dalle accuse di danneggiamento e occupazione abusiva. Si tratta dei giovani coinvolti nell’inchiesta sul rave party organizzato in un capannone privato a Francavilla Fontana nel 2009, tenendo all’oscuro lo stesso proprietario.
Un party, un’invasione di massa con tanto di graffiti lasciati sui muri. A quella festa presero parte circa un centinaio di giovani, ma solo una trentina ne sono stati identificati dai carabinieri. E proprio questi, oggi, si sono presentati dinanzi al giudice monocratico Adriana Almiento.
I 13 sono riusciti a dimostrare la propria estraneità ai fatti: hanno ritenuto di non essere stati mesi a conoscenza del fatto che il rave fosse stato organizzato all’interno di una ditta privata e che non fosse autorizzato. Inoltre, secondo quanto sostenuto dai propri legali, non vi sono prove a sufficienza per accertare che i graffiti sui muri siano stati procurati direttamente dai propri clienti.
Per gli altri 18 imputati, invece, che non si erano opposti al decreto penale di condanna disposto dal gip Antonia Martalò su richiesta della procura, la sentenza si è conclusa con una sanzione pecuniaria.