LECCE- L’amministrazione comunale è pronta a combattere una battaglia davanti al Tar con la Soprintendenza regionale per i Beni Culturali, perché le ultime prescrizioni dei funzionari ministeriali “sono inattuabili e rischiano di far saltare il project financing per la riqualificazione della piazzetta Tito Schipa”. La ditta De Nuzzo Costruzioni dovrebbe edificare un centro direzionale con uffici, negozi e parcheggi interrati da 499 posti, ma la Soprintendenza chiede un progetto che mantenga le fondamenta del convento, il completamento gli scavi, prevedendo la ricostruzione del colonnato e la riproposizione degli elementi architettonici rinvenuti.
Nonostante sull’area non sia stato imposto alcun vincolo e si tratti di una zona archeologicamente non rilevante, come emerge dai pareri rilasciati, si richiede uno stravolgimento troppo oneroso del progetto, con il rischio che la ditta, che fino ad ora ha assecondato tutte le richieste di modifica, si tiri indietro e chieda un risarcimento al comune. Il ricorso al Tar finirà con allungare ancora i tempi, lasciando una ferita aperta nel cuore della città e un cantiere bloccato.