PORTO CESAREO- Dietro le bombe agli amministratori di Porto Cesareo, ci sarebbe la Scu di Torre Santa Susanna, interessata ai lidi balneari progettati dal clan Tornese di Monteroni. La pista investigativa svelata ieri dall’Indiano.
Agosto 2011. Davanti la casa dei fratelli Mazzotta, Giancarlo sindaco di Carmiano e Pierluigi imprenditore turistico, viene ritrovata la testa mozzata di un maiale e una lettera minatoria. 9 mesi dopo , maggio 2012, una bomba esplode davanti la casa di Cataldo Basile, ingegnere di fiducia dell’amministrazione di Porto Cesareo, che proprio lì, quella sera ha incontrato i due fratelli Mazzotta.
Nel giugno 2012, un’altra bomba è esplosa davanti al cancello di casa del sindaco di Porto Cesareo Salvatore Albano.Un attentato che si ripeterà 5 mesi dopo, a novembre, contro l’auto della moglie dello stesso primo cittadino.
Bombe e intimidazioni eccellenti che sarebbero ruotate tutte attorno a dei progetti turistici, a due lidi. La pista seguita dagli inquirenti è inquietante. Il clan Tornerse, al quale la duna era stata confiscata anni fa, è ritornato in campo…
L’Indiano in onda ieri sera andrà in replica oggi alle 17 e alle 21 su Telesalento e a mezzanotte su Telerama.