LECCE- Dopo gli affondi di Barbara Lezzi nei confronti di Ronzino, reo di aver partecipato a Ballarò senza autorizzazione, cresce il fronte interno degli attivisti critici nei confronti dei parlamentari pentastellati: sul web si leggono le prime critiche aperte. A scatenare le polemiche un documento dello staff di comunicazione romano, secondo cui i parlamentari del movimento si sarebbero dimostrati arroganti e saccenti avendo così contribuito al risultato elettorale al di sotto delle aspettative.
“Quello che fanno i parlamentari alla LEZZI va bene mentre Ronzino è da espellere? -. si chiede un’attivista su facebook – I punti emersi dall’incontro dei parlamentari del M5S a Roma sono molto chiari e riflettono, attraverso un dossier, anche quello che è accaduto in Puglia. In sostanza, dal documento riportato dalla stampa, si evince che i nostri parlamentari non sono ancora percepiti come affidabili. Mancano di umilità e questo ha concorso ad impedire l’elezione del secondo candidato in Puglia. In sintesi, basta con i saccenti e gli arroganti alla Lezzi!”- conclude. Brucia tra gli attivisti che hanno supportato il neretino ribelle il fatto che i parlamentari si siano sforzati di candidare due neretini, neutralizzando così chi ritenevano pericoloso.
L’ex candidato sindaco di Nardò, infatti, ha sempre avuto un atteggiamento apertamente critico nei confronti dei parlamentari. Ronzino rincara la dose: “Rosa D’Amato nelle scorse parlamentarie è arrivata al quarto posto e sarebbe stata parlamentare, se non avesse rinunciato alla candidatura. Quindi, hanno spinto per la candidatura di due neretini alle eurpopee, proprio per ringraziarla e farla eleggere. Sono una persona scomoda per aver denunciato un modo di fare politica verticistico.
Le logiche associazionistiche, di comitati e le congreghe portate avanti dai parlamentari sono state vietate da Grillo”- chiosa l’attivista neretino. Ronzino spiega di aver fatto denunce e segnalazioni contro questi comportamenti scorretti.
“Sono stato boicottato da una senatrice del mio movimento, che durante i comizi chiedeva agli attivisti di non votarmi”- tuona. Ronzino, però spiega che è arrivata l’ora della resa dei conti e che gli attivisti stanno per chiedere la sfiducia per Barbara Lezzi. “Firmerò la sfiducia, perché la senatrice non può coltivare orticelli. Mi attacca solo perché glielo ricordo sempre. Io a Ballarò sono intervenuto da privato cittadino”. Sulla vicenda interviene lapidario Maurizio Buccarella: “I candidati si sa che non li scegliamo noi e preferisco non commentare”. Intanto, a livello nazionale esplode la polemica degli attivisti sui presunti brogli elettorali. Veleni su veleni che non si arrestano.
