LECCE- Muore d’infarto in pronto soccorso, mentre attende di essere visitato. Aveva 64 anni il leccese che lunedì mattina alle 10 si è presentato nel pronto soccorso del Vito Fazzi con un forte dolore toracico. Due ore di attesa e poi la visita: un elettrocardiogramma risultato negativo, eseguito dagli infermieri ed esaminato da un cardiologo. L’uomo quindi, giudicato codice verde non critico, è stato rimandato in sala d’attesa per attendere, come prassi vuole, la visita del medico del pronto soccorso.
E per i codici verdi, casi quindi non gravi, l’attesa può essere molto lunga. Il caso ha voluto che un infermiere del pronto soccorso, accorgendosi probabilmente che qualcosa non andava e che l’uomo era sofferente, steso su una barella, ha sollecitato il medico per una visita, e l’uomo è stato fatto passare, scavalcando altri pazienti in attesa.
Ed è proprio mentre il medico lo stava visitando che il 64enne è morto, improvvisamente. Un infarto, probabilmente, del quale nessuno si era accorto.
I tentativi di rianimarlo sono stati inutili. L’uomo è morto in pronto soccorso senza che nessuno riuscisse a salvarlo. Un infarto fulminante probabilmente, ma questo lo accerterà l’autopsia disposta sul corpo che ora è stato trasferito nella camera mortuaria.
I parenti sono decisi a conoscere la verità e a comprendere il motivo per il quale, nonostante le avvisaglie e nonostante l’elettrocardiogramma nessuno si sia reso conto della gravità della situazione.
Mariella Costantini