LECCE- “Chi non cogliesse la richiesta di cambiamento farebbe un errore gravissimo. Si riparte dalle riforme”- ha detto il premier dopo la vittoria. Il modello Renzi è chiaro: la strategia decisionista del cambiamento funziona. Riforme e rinnovamento: una formula che piace anche al centrodestra.
Un modello che sa rinnovare e valorizzare l’esperienza insieme: basta dare uno sguardo al risultato del collegio sud, con Pittella, che potrebbe correre per la presidenza dell’Europarlamento e con lo spazio che trovano i giovani come la Picierno, senza contare il buon risultato di un non eletto come Minerva. Forse Renzi è riuscito anche a far uscire il Pd dagli eterni veleni post congressuali in cui si trova spesso intrappolato.
Nel centrodestra c’è chi non lo dice, ma vorrebbe prendere come esempio la strategia renziana, ma c’è anche chi lo dice apertamente. Paolo Pagliaro spiega nel corso della diretta elettorale che la formula rinnovamento e riforme è l’unica via in grado di rimettere in piedi il centrodestra. Ma c’è anche chi sottolinea che il modello Renzi non è niente di nuovo: secondo Monosi, non è altro che l’applicazione delle vecchie regole democristiane.
In Forza Italia le cose potrebbero cambiare con l’exploit di Fitto, che adesso vuole far ragionare Berlusconi sulla necessità di puntare sui congressi e sulle primarie. Questa potrebbe essere l’applicazione di un modello che il Pd ha già sperimentato e che sembra funzionare.