BARI- “Nessuna resa dei conti dopo le europee”. Michele Emiliano lancia un messaggio chiaro: tutte le correnti minoritarie esistenti nel partito devono mettersi l’anima in pace, perché lui è stato eletto all’unanimità da pochi mesi. “Ognuno dev’essere in grado di esprimere i propri pensieri- spiega il segretario regionale – anche al di fuori dalla disciplina del partito”.
Quindi, nonostante l’indignazione di alcuni dirigenti democratici, nessun pentimento sugli elogi a Grillo. Emiliano dichiara di non essere uno che obbedisce e basta e chiama perdenti i suoi detrattori. Secondo il sindaco uscente di Bari, l’unica cosa a cui bisogna pensare dopo le europee sono le elezioni regionali. “La madre di tutte le battaglie resta quella che si combatte per il comune di Bari- avverte Emiliano- se si perde lì, si perde la regione”. Tutti i partiti hanno avviato le trattative per la corsa alle regionali. Forza Italia ha già due nomi in campo: Schittulli e Perrone.
Ci sono già i primi endorsement: Aloisi, Vitali, ad esempio, hanno già una posizione chiara a favore dell’autorevole presidente della Lilt, mentre nel corso di Open il presidente del gruppo forzista dell’europarlamento, Raffaele Baldassarre, si è schierato apertamente con il sindaco di Lecce. Nei prossimi mesi sarà necessario, però, capire se il metodo di selezione sarà quello delle primarie o meno: perché Schittulli non ne vuol sapere di questo tipo di consultazioni.
Dietro le quinte la discussione è aperta. Perrone conta sull’appoggio dei leccesi. Intanto, anche i suoi assessori sono impegnati a serrare le file per far sì che Fitto faccia una bella figura. Gaetano Messuti ha chiamato a raccolta i leccesi per spiegare che ci sono due partite fondamentali: quella per rafforzare la leadership nazionale di Fitto e quella di un”Europa che mette a disposizione risorse da utilizzare in maniera intelligente. L’assessore ai Lavori Pubblici è uno dei possibili successori di Paolo Perrone, insieme a Marti, Congedo e Monosi, ma non si sbilancia. C’è molta prudenza, ma tutti sono al lavoro per obiettivi ambiziosi. Fitto, nel frattempo, da Napoli a Lecce, con uno stile ben studiato, da showman, diffonde ottimismo.
Intanto, gli attivisti del Movimento 5 Stelle continuano a muoversi, corpo a corpo con la gente, nei mercati e nelle piazze, convinti che dopo il 25 forzisti e democratici avranno una brutta sorpresa. “Siamo l’unica forza politica che ha il coraggio di incontrare la gente- spiega il candidato alle Europee Alfredo Ronzino- gli altri vengono contestati. In strada si ha il polso della situazione: la metà delle persone non andranno a votare, ma buona parte voteranno per noi”. I grandi partiti sono avvisati: dovranno fare i conti con astensione e protesta.