LECCE- Sono ancora gravi le condizioni di Massimo Caroppo, il 46enne leccese ferito durante una sparatoria avvenuta a San Ligorio. Dopo un intervento chirurgico d’urgenza, è ricoverato, in prognosi riservata in Rianimazione al Fazzi di Lecce. Tre i colpi che lo hanno raggiunto ferendolo gravemente: due alla testa ed uno all’avambraccio.
Sul corpo, ben visibili anche i segni di un’aggressione fisica, subita evidentemente prima della sparatoria. Stando ad una prima ricostruzione dell’accaduto, Caroppo avrebbe raggiunto la zona con la propria auto, una Mercedes Classe E, recuperata poi dalla polizia non lontano dal luogo del ferimento.
All’interno dell’abitacolo sono stati sequestrati un caricatore ed un bossolo che, a quanto pare, non risulta compatibile con quelli che lo hanno colpito. L’auto è stata sequestrata. La scientifica sta eseguendo accurati accertamenti alla ricerca di ulteriori indizi. La Squadra Mobile, diretta dal vicequestore aggiunto, Sabrina Manzone, si sta occupando delle indagini. Alcune persone sarebbero già state ascoltate.
Ad attendere Caropppo, presumibilmente un paio di persone. L’incontro sarebbe avvenuto all’interno di una campagna recintata, di proprietà di un persona estranea ai fatti, in Viale Fiorito. A dare l’allarme è stato un residente della zona. Sanguinante il 46enne è riuscito a suonare ad una delle villette che si trovano sulla strada ed ha chiesto di essere aiutato. Un’ambulanza del 118 lo ha poi trasportato, a sirene spiegate, fino al nosocomio leccese.
Doveva essere, forse un incontro chiarificatore chissà. Sta di fatto che nell’auto del ferito è stata recuperata una busta contenente 4mila euro in contanti. Altri 750 li aveva addosso. La indagini sono concentrate nel mondo della criminalità organizzata. Massimo Caroppo, già condannato per droga e usura, è ritenuto vicino al clan Briganti anche se dagli inquirenti è considerato una specie di “battitore libero”, pronto a fare affari con chiunque.
E forse questa sua indipendenza potrebbe aver infastidito qualcuno.